Il Mosaico - Anno 2017
01 dicembre 2017
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In Cantiere bambini, anziani, ambiente e manutenzione: ecco le parole chiave 2017
Nel corso del 2017 verranno completate parecchie opere a Malegno, molte presenti nel Bilancio 2017 approvato lo scorso marzo. Gli obiettivi: ambiente (che diventa anche risparmio economico), manutenzione (migliorare energeticamente gli edifici pubblici) e attenzione prima di tutto alle fasce deboli della nostra popolazione (bambini e anziani)
Mettiamo il cappotto di lana alla scuola mettiamo il cappotto di lana alla scuola
- Durante l’estate si interverrà sulla Scuola Elementare:
- Adeguamento alle modificate normative sismiche
- Miglioramento energetico della struttura, attraverso la posa di un cappotto di pannelli di lana di pecora. Si recupera un rifiuto speciale e lo si fa diventare utile e redditizio
- Posa di nuova copertura per abbattere la dispersione termica
- Sostituzione dell’impianto di illuminazione con posa di luci a Led, più adeguate e più economiche
- Controsoffitto fonoassorbente nelle aule e nei saloni
Maquillage alla palestra maquillage alla palestra
La nostra palestra, nonostante i suoi 25 anni di età, è ancora un gioiellino. Aveva però bisogno di alcuni interventi di manutenzione:
- sostituzione dell’impianto di illuminazione con posa di luci a Led, più adeguate ed economiche,
- adeguamento alle normative antincendio, grazie la quale abbiamo anche risolto la perdita di acqua dal tetto
- miglioramento energetico
Allargamento sp5 in besseto
Dopo tanti anni di attesa, si procede all’allargamento della Strada Provinciale n.5 in Via Caprani. Si migliora l’accesso turistico all’Altopiano, mentre per Malegno:
- Si crea il marciapiede che collega via Alpini con il paese
- Si sostituisce la condotta fognaria di via Caprani
- Si regimano le acque chiare e scure di via Caprani
Piattaforma ecologica e centro del riuso
Struttura per anziani intercomunale alla pia
Strade esterne e interne strade esterne e interne
In Autunno 2017 si riuscirà finalmente ad intervenire per sistemare un paio di punti pericolosi e delicati della strada “Tagliafuoco”, oltre che a mettere in ordine la strada del “Mut”, che ha bisogno di manutenzione.
Cercando di mantenere il proposito di mandato di fare ogni anno qualche sistemazione degli asfalti interni maggiormente malmessi (in attesa che la Provincia sistemi la veramente malmessa Strada Provinciale 5 in via Cava), investiremo anche nel 2017 20.000 euro per asfaltare le strade interne.
Siamo in attesa della risposta al Bando Regionale per la realizzazione della passerella ciclo-pedonale in Isola. Sarebbe un bel regalo agli amanti della bici, del trekking e della corsa, oltre che una tutela della sicurezza per chi cammina verso Breno. Speriamo!
Autovelox in paese: un modo per tutelare i deboli della strada - Non serve per fare cassa: per questo motivo vi diamo la mappa degli autovelox
Caro cittadino,
Ti scrivo per condividere con te una scelta che stiamo facendo assieme ai comuni vicini sul tema della sicurezza stradale. Quello della sicurezza è un tema caldissimo. È un compito importante dello Stato tutelare i cittadini più deboli rispetto a chi si comporta in maniera ingiusta, prepotente, prevaricante. È un compito importante perché aiuta il cittadino a mantenere il rapporto di fiducia nella propria Nazione. Rapporto di fiducia che purtroppo, per vari motivi, si sta sgretolando. Ai Comuni, che sono la “faccia” dello Stato più vicina ai cittadini, tocca il compito durissimo di dimostrare nei fatti che i cittadini possono ancora fidarsi delle Istituzioni. Per affrontare meglio il tema della sicurezza, i nostri piccoli comuni si sono riuniti ed hanno istituito il corpo di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni. Mi pare di poter dire che il senso di sicurezza per i cittadini sia aumentato con la nascita di questa istituzione. Provo a fare qualche esempio:
Furti. In sinergia con i Carabinieri e le altre forze di Polizia, si sono raggiunti importanti risultati, Quello della sicurezza è un tema caldissimo. È’ un compito importante dello Stato tutelare i cittadini più deboli rispetto a chi si comporta in maniera ingiusta, prepotente, prevaricante. È un compito importante perché aiuta il cittadino a mantenere il rapporto di fiducia nella propria Nazione. Rapporto di fiducia che purtroppo, per vari motivi, si sta sgretolando. Ai Comuni, che sono la “faccia” dello Stato più vicina ai cittadini, tocca il compito durissimo di dimostrare nei fatti che i cittadini possono ancora fidarsi delle Istituzioni. Per affrontare meglio il tema della sicurezza, i nostri piccoli comuni si sono riuniti ed hanno istituito il corpo di Polizia Locale dell'Unione dei Comuni. Mi pare di poter dire che il senso di sicurezza per i cittadini sia aumentato con la nascita di questa istituzione. Provo a fare qualche esempio: Furti. In sinergia con i Carabinieri e le altre forze di Polizia, si sono raggiunti importanti risultati, sia per quanti riguarda la prevenzione, mediante la maggior presenza e visibilità sul territorio – funzione dissuasiva- che dal punto di vista della repressione di reati già commessi, assicurando alla giustizia coloro che nel recente passato si sono resi responsabili di furti in abitazione;
Sicurezza stradale. Negli ultimi mesi i controlli stradali si sono intensificati per contrastare il fenomeno della cosiddetta “scopertura” assicurativa. Il dato è piuttosto allarmate: nei primi tre mesi la Polizia Locale ha sanzionato e sequestrato 45 veicoli che circolavano sul nostro territorio sprovvisti di RCA in corso di validità. Ci si rende conto che è antipatico essere fermati e controllati, ma è decisamente più antipatico avere un incidente con un automobilista non in regola con l’assicurazione. Uno dei temi che mette a maggior rischio la sicurezza stradale degli utenti deboli della strada (bambini, anziani, pedoni, ciclisti, animali) è la velocità in centro abitato. La percezione che si transiti con una velocità elevata in alcuni tratti del nostro centro abitato (Via Lanico, Via Cava, Via Donatori di Sangue, Via Caprani, etc etc) ce l’abbiamo tutti. Abbiamo provato a fare una rilevazione del traffico e della velocità eseguita in Via Cava, dalla quale sono emersi questi dati: durante una rilevazione precedente sono state rilevati passaggi a 134 e 135 km/h, sempre nella zona di via Cava poco prima della curva dell’Oratorio. Abbiamo allora deciso di istituire un controllo elettronico della velocità, tramite autovelox mobili che verranno posizionati in alcuni tratti del nostro centro abitato. È importantissimo chiarire una cosa: l’autovelox serve ad abituare gli automobilisti all’idea che in paese bisogna andare piano per evitare di investire qualcuno o creare incidenti. Non serve a fare cassa per il Comune. Per questo motivo vi mettiamo a conoscenza delle postazioni in cui potranno essere posizionati gli autovelox. Vi chiediamo anzi di far girare il più possibile l’informazione della posizione dei controlli, in maniera che tutti ne siano a conoscenza. Fate girare la cartina, comunicatelo a chi sapete transita per il paese, passate l’informazione. Personalmente spero verranno fatte poche sanzioni: significa che tutti noi cittadini avremo capito che tutelare gli utenti deboli della strada (bambini, anziani, pedoni, ciclisti, animali) è un valore importante.
Paolo Erba
Perchè chi va piano va sano e va lontano?
Nella tabella di pag. 3 vengono riportati alcuni dati significativi, in modo particolare se relazionati al contesto (tutti noi abbiamo presente Via Cava, dove sono presenti attraversamenti pedonali, case che fiancheggiano la strada su entrambi i lati, Posta, Centro Anziani, Oratorio…) in cui si sono verificati e agli orari.
La tecnologia ci mette a disposizione veicoli sempre più efficienti, con i quali viaggiare a 80-100 km/h sembra obiettivamente di “essere fermi” e quanti di noi alzano il piede dall’acceleratore entrando in centro abitato? La zona urbana nasconde mille insidie che spesso vengono sottovalutate per l’abitudine a percorrere “luoghi conosciuti”, ma che quando si verifica un incidente stradale si evidenziano ai nostri occhi. Oggi siamo preoccupati dal terrorismo che quotidianamente ci scuote le coscienze con fatti di cronaca sempre più preoccupanti; una provocazione: proviamo a pensare quante sono state le vittime del terrorismo in Europa negli ultimi 10 anni (sicuramente tante e certamente troppe) e mettiamole a confronto con le persone che hanno perso la vita in incidenti stradali nell’anno 2016 in Italia: sono circa 4.000. Dal 2005 al 2015 sono stati raggiunti risultati importanti (il numero di vittime si è dimezzato) ma nel 2016 questo dato ha ripreso a salire. Qualcuno sostiene che la causa principale sia da addebitare alla “distrazione alla guida” e forse non ha tutti i torti. La cosa certa è comunque che la velocità, che generalmente non è la CAUSA dell’incidente, costituisce un fattore che ne determina però la gravità dell’evento.
Moderare la velocità può fare la differenza!!!!!!!
La Distanza di arresto, o spazio totale di arresto, è lo spazio percorso dal veicolo dal punto in cui il conducente percepisce il pericolo fino al punto di arresto: è data dalla somma degli spazi di reazione e di frenatura.
Lo spazio di reazione è lo spazio percorso dal veicolo tra l’istante in cui il conducente percepisce il pericolo e quello in cui interviene sui comandi; tale intervallo di tempo, detto tempo di reazione, è generalmente pari a un secondo.
Lo spazio di frenatura è lo spazio percorso dal veicolo dal momento in cui inizia la frenatura al momento del suo arresto; esso dipende dalla velocità e dalle condizioni del fondo stradale (coefficiente di aderenza).
CURIOSITÀ…Quanto tempo impieghiamo a percorrer Via del Lanico?
Il tratto di strada compreso tra rotatoria al confine con Cividate Camuno ed il passaggio a livello del “Coren Taiat”, misura 1,450 Km. Il limite massimo di velocità è di 50 km/h, in quanto è all’interno del centro abitato del Comune di Malegno.
(Si comunica che le tabelle relative ai dati tecnici di frenata e percorrenza son visionabili scaricando l'allegato)
Comandante Polizia Unione
Antichi Borghi di Valle Camonica
Silvestro Bonomelli